“Il richiamo del sangue”, i personaggi

Continua il nostro viaggio nel mondo della saga dedicata ai Van Helsing.

Oggi Gianmario Mattei ci parla dei personaggi protagonisti del suo romanzo in un interessante parallelismo con quelli del Dracula di Stoker.

Il tempo della caccia.
Nel corso dei secoli, i Van Helsing hanno lottato per la loro sopravvivenza e per quella del genere umano. Questo lo sanno tutti.
Quello che viene ignorato è che, prima di ogni altra lotta, ciascuno di questi prodi cacciatori di oscurità ha dovuto affrontare e sconfiggere i propri demoni e le proprie contraddizioni umane.
In fin dei conti nessuno di loro si è sentito immediatamente all’altezza delle situazioni in cui si sono trovati coinvolti. Sarebbero stati da folli, come alcuni di cui più in là parleremo. Ma, a dire il vero, la maggior parte dei discendenti di Boudjiewin e Gabriel, ha rinunciato al proprio compito e non ha trovato pace nemmeno nella morte.
È di coloro che hanno combattuto che intendiamo parlare, quindi meglio cominciare.


Abraham, ad esempio, la cui fama e gloria vennero consegnate all’eternità già quand’egli era ancora in vita, non è molto differente dal suo antenato Boudjiewin. Potremmo dire che i due sono del tutto sovrapponibili e che l’unica differenza è nei modi dovuti ai secoli differenti in cui hanno vissuto. Testardi, caparbi, a tratti folli, irrefrenabili. E le donne che sono state al loro fianco potrebbero anche raccontarvi ancora molto altro…
Nessuno dei due è però riuscito nella sua impresa da solo. Un male così grande non può essere combattuto e sconfitto da un singolo è indiscutibile. Amici per dovere, come Braen e il dottor Seward, hanno fornito ai due Van Helsing logicità e praticità. Così come Gabriel e l’americano Quincey Morris, hanno preso in mano le redini della situazione nei momenti più complicati. Sir Arthur Holmwood, per mezzi e possibilità, è un ripetersi della figura di Hicham Al-Misri. Lo sfortunato Jonathan Harker è colui che per primo ha affrontato il vampiro per eccellenza e che potrà guidare il gruppo nei piani del conte al pari di Salomon Shoen, il rabbino, unico del gruppo ad aver affrontato le creature immortali durante la sua vita. E la bella Sonja che diviene vittima sacrificale del gioco mortale in atto esattamente come la povera Lucy Western. Un giorno entrambe verranno davvero vendicate…
Ma sopra gli onori e oneri di tutti, primeggia il coraggio di Mina Murray. E le sue menzogne.
Un ripetersi della storia, tutto sommato, visto che la madre di Boudjiewin, Agnecka, anche se per motivi meno futili di una infatuazione, ha guidato la vicenda con i suoi segreti e le sue verità mai rivelate, esattamente come Mina.


O almeno, questo, per ora, è tutto ciò che sembra…

Pubblicato da Segreti in Giallo Edizioni

Segreti in giallo Edizioni si rivolge a coloro che prediligono il genere giallo e thriller, nonché paranormale e horror (per quest'ultimo si intende horror psicologico e non splatter). Accanto a quelli che sono gli elementi caratteristici di ogni singolo genere si ricercano originalità dei testi e una narrazione leggera e accattivante. La scrittura deve saper condurre il lettore (da quello più disincantato a quello più esigente) in un mondo di storie fatto di parole affascinanti e coinvolgenti.

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