Il Mistero di Ash, un moderno Penny Dreadful

Cosa hanno in comune Il Mistero di Ash e un penny dreadful?
Ve lo diciamo in questo breve articolo.

Ma prima vi spieghiamo, per chi non lo sapesse, cos’è un Penny Dreadful.
Una narrazione a puntate. A basso costo. Un fenomeno caratteristico della cultura vittoriana in un periodo storico in cui l’Inghilterra viveva un profondo cambiamento sociale.
Siamo agli inizi del diciannovesimo secolo. Londra era sovrappopolata e le condizioni igienico-sanitarie non erano delle migliori (basti pensare che l’acqua potabile proveniva dal Tamigi, dove confluivano gli scarichi cittadini e che rifiuti di ogni sorta fermentavano nell’aria). Parallelamente alcune innovazioni stavano cambiando la quotidianità. Prima di tutto le percentuali di analfabetismo stavano diminuendo e la stampa era più accessibile. La riduzione della tassa sulla stampa dei quotidiani, la velocizzazione della pubblicazione, l’aumento della scolarizzazione unita alla diminuzione degli orari di lavoro e all’aumento dei salari favorirono la nascita di questo nuovo mercato fruibile a un pubblico non particolarmente esigente. Una letteratura di facile accesso anche per una platea non particolarmente colta.
In sintesi, a queste profonde mutazioni sociali si deve la nascita del Penny Blood detto anche Penny Dreadful, Penny Horrible, Penny Awful, Penny Number.
La sua caratteristica principale era il basso costo, unito anche alla esagerazione nei toni narrativi, che faceva il paio con una bassa qualità letteraria. Le narrazioni a puntate (le uscite erano settimanali) erano rivolte al proletariato e alla borghesia e contribuirono alla diffusione del romanzo gotico. Ai brevi racconti horror si accompagnavano le illustrazioni che aumentavano i toni grossolani delle opere. Insomma questi brevi racconti riassumevano horror, sangue ed erotismo accompagnati ad illustrazioni che garantissero emozioni intense a basso costo.
Nonostante il basso valore culturale attribuitogli, il penny dreadful influenzò gli autori letterari succesivi.
Gli stessi J. M. Barrie e Robert Louis Stevenson citarono i penny dreadful tra le opere che influenzarono le proprie storie.
Famoso, tra i personaggi ripresi dalla letteratura e dal cinema e nato proprio dai penny dreadfuls c’è Sweeney Todd. Il diabolico barbiere di Fleet Street comparve per la prima volta nel penny dreadful The String of Pearls: A Romance, composto da 18 parti pubblicate settimanalmente tra il 1846 e il 1847.

Bene. Adesso passiamo a Il Mistero di Ash di Victoria M. Shyller. Il racconto è inserito nella paranormalstory Le indagini paranormali di Fedor Chestel.
Una saga? No, una serie di storie a puntate dai contenuti gothic/horror che contempla al suo interno elementi paranormali.
Abbiamo usato anche il termine fiction per definirla. Sì, perché la modalità di racconto è fulminea, descrizioni e momenti vengono presentati in rapidi fotogrammi che cercano di scolpire in chi legge una forte impronta emotiva.
La narrazione a puntate, alquanto azzardata per un pubblico abituato e che predilige letture autoconclusive, rappresenta la sfida principale di intrattenere ed emozionare al contempo i lettori. L’orrore viene raccontato attraverso le atmosfere e le emozioni dei personaggi, sfiorando il pulp e rifuggendo lo splatter.
Come in un moderno penny dreadful.

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